.
Annunci online

Appunti di una signora poco diplomatica


Diario


26 dicembre 2013

...

Che tristezza questo blog, abbandonato, quasi dimenticato... 




permalink | inviato da diario_estemporaneo il 26/12/2013 alle 18:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


19 gennaio 2013

Pensieri estemporanei

Risvegliarsi. Uscire dal guscio dell'indignazione. Non basta provare schifo e spegnere la TV per non vedere più, mai più certe facce di politicanti e sedicenti giornalisti. Bisogna spalancare le finestre, far entrare un po' d'aria, disinfettare questo Paese ammalato. E' difficile. E' faticoso. Sembra quasi inutile. Come si fa a depurare le istituzioni? Meglio starsene ai margini, in silenzio, appartati, invisibilmente addolorati. Che fare? Loro sono là. Ci sono tutti, ancora. Hanno in mano le nostre vite e ne fanno scempio. Ci offendono nella nostra intelligenza, sputacchiano sulla nostra sensibilità. Non c'è scampo. Eppure bisogna trovare una via d'uscita: una via per farli uscire definitivamente  dalla nostra vita. 




permalink | inviato da diario_estemporaneo il 19/1/2013 alle 10:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


27 novembre 2011

esserenonessere

...da una lontananza siderale
potrei tornare...







permalink | inviato da diario_estemporaneo il 27/11/2011 alle 18:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


19 gennaio 2011

Minorato e minorenne

Che strano Paese!
Al governo un minorato in balìa di una minorenne.




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Berlusconi Ruby

permalink | inviato da diario_estemporaneo il 19/1/2011 alle 18:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


27 settembre 2010

FINIRA'

Finirà lo spettacolo indegno. Attendo pazientemente. Ma non so di farcela ad aspettare ancora tre anni. Non sarebbe più un incubo, ma un'ingiusta e mortale condanna.


22 maggio 2010

Non so se domani

Brutto segno. Ho stentato ad aprire il blog. Non ricordavo la password. Ho dovuto ripescare il quadernetto su cui ho annotato nel tempo i miei passi, le chiavi, le parole segrete, le combinazioni, le formule magiche d'accesso alla rete.
Quante tracce di me ho lasciato? Tante... Ma quelle degli ultimi anni sono sicuramente le più pregnanti. Non ho avuto ritegno nel gridare la rabbia. Non so se potrò farlo ancora. In fondo è stato, è solo dolore.

Mi sono logorata. E anche quando facevo qualcosa, in realtà, logoravo me stessa. La politica fatta di striscio non funziona. Il movimento dal basso richiede tempi lunghissimi, ma tempo non ce n'è. Loro corrono più forte. Hanno tutto. Possono spacciare le menzogne senza alcuna vergogna. Se sbagliano o rubano, cambiano la legge. Non pagano niente. Non pagano mai.
Adesso avrei voglia di un sonno lunghissimo e nero. Senza sogni possibilmente. Senza l'incubo quotidiano dei giornali, delle notizie che s'affollano, delle aggressioni al buon senso e all'intelligenza.
Non so se domani avrò ancora voglia di lottare.   




permalink | inviato da diario_estemporaneo il 22/5/2010 alle 22:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


10 aprile 2010

Io sto con la famiglia Claps

Ho conosciuto personalmente la famiglia Claps tre anni fa. Gildo Claps, fratello di Elisa,  nell'estate del 2007, a Montescaglioso, in un momento di grande speranza. Le inchieste di Luigi De Magistris stavano aprendo varchi  per giungere alla verità di molti fatti che inquietavano ed inquietano la Basilicata.
Un paio di mesi dopo, il 4 ottobre, ci fu un collegamento da Potenza  ad AnnoZero. C'erano, tra gli altri parenti di vittime, Gildo e la madre. Era già cominciata la guerra, però: la delegittimazione di  De Magistris, le ispezioni alla procura di Catanzaro volute dall'allora guardasigilli Mastella, ecc. ecc. Fatti  che sembrano accaduti un secolo fa...
Chi mai avrebbe potuto immaginare che il corpo di Elisa giacesse nel sottotetto di una chiesa nel centro di Potenza?
Si sapeva, però, di precise volontà a depistare, sopraffare, occultare...
In questa regione, da tempo,  due realtà si stanno scontrando. Due forze.
Bisognerà continuare e non sarà facile. Io sto con la famiglia Claps

Riporto il testo di una tenera lettera scritta da Gildo alla sorella Elisa. 

«Mia cara sorellina, stavolta un rimprovero devo proprio fartelo: ma come ti è venuto in mente di farti ammazzare proprio in chiesa, e in quella chiesa per giunta; e come se non bastasse te ne sei stata lì per 17 anni invece di prendere le tue poche cose e allontanarti con garbo ed in silenzio fino farti inghiottire per sempre dalle nebbie del tempo. Ti rendi conto che così facendo hai messo in imbarazzo tutti? Capisco che ti hanno toccato il cuore le lacrime di mamma e di papà, posso comprendere che hai voluto dare a me e Luciano un segno tangibile che questi anni non sono trascorsi invano, ma potevi farlo in modo diverso e soprattutto evitando di mettere tante persone che contano nelle condizioni di dover spiegare i loro comportamenti davanti ad un paese intero. Pensa adesso a quel povero magistrato e ai poliziotti che hanno indagato, pensa poverini a quante cose dovranno spiegare; come faranno a far capire alla gente che non sono mai entrati in quella chiesa a cercarti se non dopo tanti anni e peraltro senza trovarti. Hai messo in difficoltà anche noi che dobbiamo chiarire come mai a poche ore dalla tua scomparsa, ci precipitammo in chiesa ma non riuscimmo a salire fin sopra perchè le chiavi di quella porta le aveva solo il parroco che in quel momento non era presente.

Capisci, adesso dovremo spiegare come mai due ragazzi e pochi amici avevano avuto l'intuizione di andare a guardare lì, e investigatori di provata esperienza se ne sono semplicemente dimenticati. E poi sorellina mia, dovevi incontrarti proprio con Danilo quel giorno? Hai messo di nuovo in difficoltà quel bravo magistrato e ancora una volta noi stessi. Ti rendi conto che abbiamo dovuto scavare nel passato di quel povero ragazzo, far venir fuori tutta una serie di episodi spiacevoli che lo riguardavano? Ci hai costretto ad accusarlo fin dal primo giorno ma con l’intuizione dei grandi investigatori ci diedero dei pazzi, NOI. E poi era pur sempre il figlio del direttore della Biblioteca Nazionale, un notabile amico di notabili, dico io, non potevi incontrarti con il figlio di un operaio in cassa integrazione? Sarebbe stato tutto più semplice.

Ti rendi conto sorellina che ora dovranno spiegare il motivo per cui non andarono ad interrogarlo quel giorno stesso, non sequestrarono i suoi vestiti, non acquisirono i tabulati telefonici? Quale imbarazzo per persone che negli anni hanno continuato a fare il loro 'dovere' mentre noi ci si consumava piano nel vuoto della tua assenza.

E ricordi quando mamma fu messa alla porta dal questore poco prima di quel Natale del 1993, il primo senza di te, ricordi le sue parole esatte: 'signora basta, non può venire ogni giorno qui con i suoi figli a disturbare, sua figlia è scappata di casa, lo vuole capire o no?' Tornò a casa piangendo, persa nel suo dolore dove spesso nemmeno noi riuscivamo a raggiungerla. E quando gli avvocati di uno degli indagati, attingendo a fonti confidenziali, ci dissero che eri in Albania? Noi pensammo subito ad un ennesimo depistaggio, ma da lassù sono certo che avrai visto per un attimo una scintilla negli occhi di mamma, era il riflesso sepolto della segreta speranza di saperti ancora in vita.

Pensa adesso se a qualcuno venisse in mente di andare a chiedere loro quali erano queste fonti confidenziali, capisci sorellina quale imbarazzo sarebbe per due stimati professionisti dover dare spiegazioni su questa vicenda? E infine, ripeto, far ritrovare i tuoi miseri resti in una chiesa, questo proprio dovevi evitarlo. Il vescovo, il parroco, il vice e giù fino all’ultimo anello della catena sono ora costretti a spiegare come, quando, chi? E già, sarebbe stato tutto così semplice, lineare, se fosse stato vero che un’impresa edile, nell’effettuare lavori di riparazione, avesse casualmente scoperto il tuo corpo. Invece no, tutto complicato in questa maledetta faccenda e ancora una volta tutto così imbarazzante. Forse sono state prima le donne delle pulizie, no scusa, il viceparroco, no lui non ne sapeva niente, era gennaio, no febbraio, sì, ma di quale anno? Il vescovo dice di non sapere, non ammette oggi di aver saputo ma non pensava che fossi tu (come se ciò facesse la differenza), però il giorno dopo il ritrovamento, con il suo avvocato si affretta a rassicurare i fedeli che la chiesa riaprirà presto al culto (era sicuramente questa la cosa che la città sconvolta voleva sapere per prima); il parroco sfida chiunque a dimostrare che lui sapesse, il vice sapeva ma se n'era dimenticato.

Da ultimo proprio ieri ho saputo sorellina, che qualcuno circa un anno fa, nei bagni del Gran Caffè aveva scritto più volte con un pennarello, Elisa Claps è nella Trinità, un altro matto certamente. Sai sorellina, sembra quasi che nessuno volesse trovarti ma che tanti sapessero dov'eri, forse devono aver fatto un pensiero profondamente cristiano, è stata buttata lì per tanti anni, anno più anno meno che cosa cambia? Oggi sorellina rischi di mettere in imbarazzo la parte buona di questa città, quella che non si è mai arresa, quella che si è stretta intorno a te e ha pianto con noi, quella che gridava verità e giustizia, quella che ripudia i compromessi, il quieto vivere, le consorterie e gli intrallazzi, quella che ha il coraggio di chiedere conto a tutti, che siano uomini di chiesa o di potere. Ti lascio, ma solo per il momento, e stai tranquilla, i tuoi cari non mollano, non temono la verità e se ne fregano di quanti imbarazzi possano ancora creare, la vergogna è solo la loro, noi siamo gente perbene».



25 marzo 2010

LORO CHIUDONO L'INFORMAZIONE? NOI LA POTENZIAMO

RAIPERUNANOTTE

diretta alle ore  21:00


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. RAI per una notte

permalink | inviato da diario_estemporaneo il 25/3/2010 alle 20:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     gennaio       
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Politica
Misteri d'Italia
Attualità
Cultura
Letture
Musica
Cyberspace
Le mie poesie
Uomini
Donne
Orrori
Legalità
Tam tam
Diario scolastico
Sabina Spielrein
ARCHIVIO 2005
Videopost
I miei mandala
ARCHIVIO 2006
ARCHIVIO 2007
foto, segni e disegni
Basilicata
Esilio volontario
Carl Gustav Jung

VAI A VEDERE

abc11
Adele
Alessandro Gilioli
Alfa
Alfredo Di Giovampaolo
Altraprospettiva
Altrestorie
Altrist
Ammazzateci Tutti
Antimafia Duemila
Antonio Bevilacqua
Antonio Nicastro
Antonio Padellaro
Archivio 900
Artarie
Arterotonda
Articolo 21
Beppe Cremagnani
Bluewitch
Bruno Tinti
Carlo Ruta
Carlo Vulpio
Carmilla
Centro Studi Aldo Carotenuto
CittadiniAttivi Bernalda
Concita De Gregorio
Criminologia
Damiano Zito
Dario Fo
Diego Cugia
Duecalzini
Emilio Grimaldi
Enzo Di Frenna
Feniceverde
Ferruccio Pinotti
Forum Insegnanti
Franca
Franca Rame
Francesco Saverio Alessio
Franchinosway
Franco Abruzzo
Fuoriregistro
Gad Lerner
Garbo
Gentecattiva
Gioacchino Genchi
Giulia
Gli Invisibili
Guido Canciani
Guido Scorza
Il brigante lucano
Il cavaliere errante
Il fatto quotidiano
Il nodo e il chiodo
Il taciturno
Informazione senza filtro
Insufficienza di prove
Irlanda
Italia dall'estero
Laura
La voce delle voci
La Voce di Fiore
Lazzaroblu
Leonardo Madio
Lia
Libera
Libera Basilicata
Liberacittadinanza
Liber Liber
Lidia Ravera
Luca Telese
LucaniArt
Luigi De Magistris
LuigiRossi
luneperdute
MaPiaDe
Marco Salvi
Maria Pina Ciancio
Maurizio Bolognetti
MEDIASèTTETE
Mezzogiorno critico
Montescaglioso.Net
Noema
Noi cittadini lucani
Nuovo Masada
OLA
Oliviero Beha
Ombrachecammina
Pancho Pardi
Panormo
Paolo Borrello
Paolo Franceschetti
Pedagogisti Clinici
Piero Ricca
Piero63
Pietro Dommarco
Pino De Luca
Pino Sparro
Politbjuro
Punto Informatico
Radio Londra
Raffaele Ragone
Riccardo Orioles
Riflessioni
Roberto Galullo
Roberto Saviano
Rosantica
Rosaspina
Salvatore Borsellino
Sandro Ruotolo
Sassi Parlanti
Sergio Ragone
Società Civile
Sonia Alfano
Talentosprecato
Telejato
The Populi
Toghe lucane
TuttaCasa&Scuola
Uguale per tutti
Ulderico Pesce
Vito Colangelo
Vito L'Erario
Vittorio Zambardino
Voglioscendere
Yobreads


 blog attivo dal 17/05/2005 


DISCLAIMER


Le mie ricerche su
Sabina Spielrein


Rossella Tedeschi

Crea il tuo badge

 

 
 

 

 

CERCA